Non riesco a correre come un uomo,
ho ricominciato a scrivere,
a casa mi sento in scatola ed è solo colpa mia e del mio fottuto senso di responsabilità,eletto ormai a paravento della mia vigliaccheria,
le mie azioni hanno sempre il peso del domani a rallentarle,
i miei pensieri sono censurati e si ribellano nei sogni.
I sogni,un’altra cosa di cui mi sono privata,come togliere i dolciumi ad un malato di diabete.
perchè non è più tempo,perchè ho paura di vedere dove porta,di fallire
e allora preferisco snaturarmi e accogliere un’altra me che mi somigli abbastanza ma politically correct.
E lo dico a te
perchè tu non esisti,
sei solo pensiero e parole,
nemmeno ti conosco,
il che rende tutto più assurdo e sconveniente,
ma più facile.
sarà il demone che mi balla dentro
che ripudio,
anche se mi appartiene.
è da un pò che cerco di essere “buona” come si conviene,
ma poi ho voglia di vederti perchè tocchi corde di me che seppellisco e un pò ti odio per questo.
e questa è la cosa più vera che dico da un sacco di tempo.
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