Milano me ne vado.
Qui ho passato un pò del mio tempo
e in questo tempo sono grandie.
Ho girovagato spesso osservando e restando in ascolto
in solitudine
a piedi o sui mezzi.
In macchina è meglio evitare
mi manca lo scatto da gazzella(pazzi!!)
Dalle mie parti ti concedono il quarto d’ora accademico ai semafori
qui ti mitragliano o ti passano sopra
(e non è un luogo comune,ti piombano davvero addosso come api imbufalite)
Milano grigia e con un odore agre che certe mattine ti viene voglia di scappare
Milano col sole e colorata dai turisti o dalle sfilate
Milano la città del duomo con le sue guglie,i piccioni e le foto
(e le “teen-agers “impazzite sotto il balcone di trl)
Milano città dello shopping,delle vetrine innarrivabili e delle scarpe eccentriche
quante ne ho viste
non basterebbe una vita per indossarle tutte!
Milano la città delle belle signore e degli uomini eleganti
(il meglio lo danno in inverno I LOVE ITALIAN STYLE)
la capitale della moda e ahimè
delle modelle con le gambe chilometriche.
Il luogo dove tutto sembra possibile,a portata di mano,
niente di più illusorio.
Qui tutto è veloce
i primi tempi mi sentivo una lumaca
ma è stato bello,stimolante adattarsi.
I rapporti umani non sono semplici
nulla scatta immediatamente
c’è studio,attenzione,attesa
ma poi conosci persone interessanti
riservate ma capaci di gesti veri(e non è poco)
La città dove trovi tutto e tutti
redazioni,radio,tv,vip,la borsa,le griffes,
H&M(che griffe non è ma fa tanto trendy,
soprattutto quando tornavo a casa in Toscana perchè lì non c’è)
i very happy hours,i navigli,la Bocconi e la Cattolica,la galleria Vittorio Emanuele,le colonne di s.lorenzo,le mostre,la Triennale,gli eventi,i vernissage,(quanti ne ho visti,non mi saziavo mai)
la Scala,il castello,le vetrine,corso Como,il Nhow,l’accademia,il design,la fiera,il salone,zona Tortona,le gallerie di Brera,i grandi studi
e altro tanto altro ancora.
Una cosa non trovi
il PANE
quello proprio non lo sanno fare
sembra chewing-gum
dicono x colpa dell’umidità
però si trova ottimo sushi e gelato.
Milano sembra grande
ma poi incontri le stesse facce
bevi del buon vino nei soliti localini
e fai la spesa nell’ess****ga vicino casa
è divisa a zone
e si gira anche a piedi.
La città dei tram,
sono ancora in funzione quelli in legno
con la luce giallognola
pochi posti e scomodi
ma erano i miei preferiti
sembrava di stare dentro una foto in bianco e nero,anzi seppia.
Qui ci sono cresciuta un pò
per gli incontri,le situazioni,il freddo,la fretta,le difficoltà.
Non è raro sentirsi soli
serve una certa attitudine e corazza
finchè non trovi il tuo posto almeno.
è 1 pò come salire al volo su una giostra veloce
non è semplice ma una volta su tutto cambia,rallenta,sei a casa.
Milano
a volte sembra che ti inghiotta
nel caos,nella nebbia(sempre + rara tra l’altro…omaggio dell’effetto serra)
nell’incertezza alla domanda:”ce la farò?”
nella paura quando scende il buio e il tuo passo accellera insieme al battito del tuo cuore
altre volte ti sorprende con scorci e luci inedite
ti invita
si lascia guardare e ti sfiora.
è una strega ammaliatrice
che promette e non mantiene
ma sa far sentire la sua mancanza.
Milano la città dove ho amato,pianto e riso,dove ho sentito forte la mancanza di casa,dei miei.
Ho corso e cantato per le sue strade.
Milano vado via
io uno spettro tra tante ombre che si aggirano in questa metropoli Italiana.
Ma non importa io ti porto dentro
ti ricorderò con un riso un pò amaro
di chi non ti ha avuta mai fino in fondo.
O forse tornerò a prendermi la rivincita.
Ciao Milano