Becoming4me’s Weblog

pezzi…

giugno 10, 2009 · Lascia un commento

non le fisso i piedi signora,può smettere di sentirsi a disagio,nemmeno le metto a fuoco le sue scarpe.

ero assorta,

persa a fissare il vuoto e a spulciare i miei pensieri,e lei si è intrufolata con il suo imbarazzo.

conosce quella situazione,quando un libro ti prende così tanto

da non riuscire a staccargli gli occhi di dosso?nemmeno camminando,

giusto un occhiata veloce a destra e a sinistra quando si attraversa e poi di nuovo occhi bassi a macchiarsi d’inchiostro.

Esco,torno in strada e mi immetto nel traffico,

signora,prego,passi pure.ha tanta fretta.sorpassa a destra e a sinistra,uno slalom e si domanda se questi incapaci al volante non abbiano nulla da fare stamani,mentre lei trafelata corre  al lavoro.prego prego,la capisco,ma non mi metta sotto.e parta prima di casa,fa male agitarsi tanto di primo mattino

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invisibile

giugno 3, 2009 · Lascia un commento

ci sono cose che ti direi solo così,
quando non ci sei,
quando non mi senti

un pò come se le dicessi a me stessa,

a mezza voce,

con la paura che qualcuno possa sentirmi,

ma con la voglia di farle uscire…

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oscar wilde was wrong

giugno 2, 2009 · Lascia un commento

forse a volte si perde qualcosa nel cedere a una tentazione..

la fantasia,l’attesa.

insomma si può fare l’amore con chiunque,

ma solo con pochi

si desidera farlo.

e dopo che resta?a desiderio soddisfatto?!

non lo so,pensavo

che forse è meglio tenersi il sogno proibito

e continuare a sentire il cuore che palpita

prechè non riesce a raggiungere ciò che vuole,il non detto.

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sara

maggio 13, 2009 · Lascia un commento

Si spulciava le dita come a buttar via il sudicio sulla sua fede nuziale.

“allora,come la chiama?”

“Sara”

un nome comune,ma non per lei.

Alla sua risposta seguì un silenzio attonito,in un attimo la camera divenne gelida.

L’ostetrica pensò al solito disappunto delle nonne in seguito a mesi di diatribe sul nome più appropriato e non se ne curò mentre lavava il fagottino rosa.

una domanda aleggiava nel silenzio:”allora è stata tutta una farsa?!in realtà non l’hai mai superata”

ma ancora più forte nelle loro menti si dipingeva un altro punto interrogativo:

“come poteva?come e quando aveva deciso di legare a questa nuova vita innocente il peso del suo rimorso,della sua colpa?!”come poteva pensare di alleviare la sua pena incontrandola ogni giorno,per il resto della sua vita,negli occhi di sua figlia?!”

Sara.per sempre.

“e come avrebbe spiegato,giustificato alla sua piccola erede questo dono crudele e funesto?”

“come poteva essere così egoista?”

così folle da sovrapporre con un nome una vita ad un altra?

“con l’amore”pensò lei immaginando l’interrogatorio nella sua testa.

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amore in sacchetto

maggio 13, 2009 · Lascia un commento

L’amore è come un pacchetto di patatine.

Inizialmente una tira l’altra,

poi però stucca e fa venire sete e un pò mal di stomaco,appesantiscono.

In più lascia le mani unte e impiastricciate

ma resta in bocca un buon sapore

che ci fa tornare la voglia di mangiarle.

è sempre così.

allora perchè cambiare pacchetto se il risultato è sempre lo stesso?

anche il nuovo dopo un pò stufa

e poi i sapori conosciuti sono così rassicuranti

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solo..mi addormento con le tue parole fra le dita…

maggio 13, 2009 · Lascia un commento

Non riesco a correre come un uomo,

ho ricominciato a scrivere,

a casa mi sento in scatola ed è solo colpa mia e del mio fottuto senso di responsabilità,eletto ormai a paravento della mia vigliaccheria,

le mie azioni hanno sempre il peso del domani a rallentarle,

i miei pensieri sono censurati e si ribellano nei sogni.

I sogni,un’altra cosa di cui mi sono privata,come togliere i dolciumi ad un malato di diabete.

perchè  non è più tempo,perchè ho paura di vedere dove porta,di fallire

e allora preferisco snaturarmi e accogliere un’altra me che mi somigli abbastanza ma politically correct.

E lo dico a te

perchè tu non esisti,

sei solo pensiero e parole,

nemmeno ti conosco,

il che rende tutto più assurdo e sconveniente,

ma più facile.

sarà il demone che mi balla dentro

che ripudio,

anche se mi appartiene.

è da un pò che cerco di essere “buona” come si conviene,

ma poi ho voglia di vederti perchè tocchi corde di me che seppellisco e un pò ti odio per questo.

e questa è la cosa più vera che dico da un sacco di tempo.

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niente e così sia…

maggio 13, 2009 · Lascia un commento

è vero.l’amore non esiste…

non lo si trova in natura.

non è nemmeno un sentimento.tutt’al più è un sentire.

è una sostanza che autoproduciamo,come una malattia autoimmune che si radica nel profondo e si lega ai nostri filamenti.

è uno scoppio che incendia e incenerisce le nostre difese.

è quanto siamo disposti a dare,darci,a sbatterci.

non lo si trova nell’alter,al di fuori ma dentro di noi.

inizialmente viene prodotto in grandi quantità,si spreca,senza badare ai consumi.poi le scorte finiscono,ma ormai ne siamo dipendenti.

così nell’impossibilità di produrne ancora nasce un nuovo sentire.

prima la frustrazione,

poi,nascondendoci la verità,la rabbia.

la gioia svanisce,i colori appassiscono.

si accusa l’altro di non amarci,ma in realtà non lo ha mai fatto.

siamo semplicemente guariti.il tutto sempre in modo autonomo ed individuale,da soli.

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le sgalluzzate degli infinity e la crisi degli ultra25

aprile 21, 2009 · Lascia un commento

giovedì 22 Gennaio 2009 alle ore 16.06 | Modifica nota | Elimina Ieri passeggiavo per corso Itala facendo la mia solita indigestione di vetrine. Mi avvicino ad un negozio dove campeggia la scritta sconti del 50% e inciampo in un trio di teen-agers tutte uguali come fotocopie che si esaltano per un paio di jeans a metà prezzo. “sono gli infinity a 59 euro” Aspetto che si allontanino lasciandosi dietro una scia di entusiasmo e furtiva cerco il cartello 59 euro per scoprire di che parlano. Con mia sorpresa scopro che sono di DKNY. A questo punto lo shock è totale,ho il capogiro. Non solo non conoscevo l’ultima tendenza in fatto di jeans(che i Diesel fossero da museo lo avevo capito da un pezzo,non a caso il sig.Rossi sta cercando nuovo respiro in Oriente.Ma personalmente ero rimasta ai 7,o 2women in the world,gli infinity proprio mi mancavano) Ma cosa più allarmante è che la news proviene da Donna Karan!!Cioè nei miei 16 years old(i cosidetti bei tempi andati,andati già da 10 anni ahimè)oltre ad essere inavvicinabili erano improponibili.C’erano gli onyx e i fornarina,i Levi’s con la cucitura storta(i Diesel erano per le stanghe di gamba stretta..) Ma il mercato cerca sempre nuovi sbocchi e il target si abbassa;così Donna Karan NY ha abbassato le braghe,o perlomeno la vita e si è accostata amiccante alle nuove leve dello shopping. Quando ho smesso le vesti della teen-ager?Dove sono i miei punti di riferimento?Acc!! Eh sì,perchè è un attimo passare da pioniere della moda quando si sperimentano accostamenti azzardati ma spesso azzeccati nella loro originalità a modelli preconfezionati.Diventiamo monotone,abbiamo la scadenza sopra.Non siamo appettibili per il mercato perchè con il passare degli anni compriamo cose simili,che ci donano e ci fanno sentire comode,a nostro agio.Siamo passate di moda.E ce la raccontiamo dicendo che noi non seguiamo le mode,scegliamo liberamente.Cavolate!Ci propinano le stesse cose,con qualche variante per farci sentire ardite(vedi fiocchi,blu elettrico o plateau;tra l’alto già viste,ma squadra vincente non si cambia)perchè su una ultra25 e seguenti non è opportuno sperimentare.Servono nuove ninfe pronte a bersi(mettersi)di tutto. Con l’umore un pò nero e nessuna voglia di entrare in quel negozio così trendy,per timore di nuove scioccanti scoperte,mi avvicino a passo lungo verso Zara. Oasi felice. Un magazzino pieno di colori e tagli che conosco a memoria,riconoscibili già a distanza.Dove l’età non ha importanza perchè è per tutti,green e overgreen o over-ten. Con tessuti comodi e prezzi very cheap. Sciolgo la tensione e i miei pensieri tristi scivolano via come un abito di seta. Passo una buona oretta nel camerino e ne esco trionfante con diversi pezzi,tra cui un jeans cavallo basso della linea TFR(sì quella pensata per le before twenty)pure scontato del 70%. Alla faccia delle strategie di mercato che cercano di omologarci,dello sconto 50% e delle 16enni che dovranno imparare a loro spese(non solo del portafogli)ciò che io ho imparato in 10 anni. I LOVE SHOPPING!

alle 16.13 del 22 Gennaio per chi come me a volte vorrebbe fermare il tempo, ma poi ci ride su :d

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stereotipi macroscopici al microscopio dei ris

febbraio 16, 2009 · Lascia un commento

é martedì sera e seguo una fiction di canale5,i ris(che ormai è all’ennesima serie,perso il conto.Già questo dovrebbe mettermi in allerta visti i gusti degli italiani.il GF è al numero 9!!!)ma annoiata mi rassegno e alla fine vengo ripagata.Eh sì perchè nel cast c’è una novità,un carabiniere donna con gli occhi a mandorla come si definisce lei stessa.Fin qui niente da obiettare. Ma poi arriva il divertimento misto a sconcerto nel vedere i cliché che le hanno cucito addosso. La giapponese(da parte di madre,ma cresciuta in Italia)non solo ha un atteggiamento inebetito che ricorda tanto una concorrente del programma suddetto(manco fosse un popolo a cui viene praticata la lobotomia..c’è chi pratica la circoncisione delle parti intime,gli autori avranno pensato che in estremo oriente si fanno circoncidere il cervello) Ma conosce le minuzie di specie vegetali rare,di farfalle uniche.D’altronde si sa,ogni giapponese conosce i segreti della natura come le sue tasche e le snocciola con dovizie di particolari come se stesse bevendo un bicchier d’acqua(mi ricorda un certo maestro di arti marziali)Ma chi lo ha detto?! Altro momento topico,il the.Ecco qui il carabiniere va in visibilio;lo versa con cura,lentamente,come usavano le geishe e sorseggia la sua piccola tazzina come se stesse bevendo oro colato direttamente dal sacro graal(che con il Giappone non ha nulla a che vedere,ma rende l’idea) Sì il the è un rito e non solo in Giappone.Ma mi sembra veramente eccessivo. Infine al momento di salutare un collega che se ne va,lei non gli stringe la mano ma si limita ad un inchino e quando lui l’abbraccia affettuosamente lei si irrigidisce. Questa è l’integrazione? Questa è la tv che dovrebbe(a detta di molti)”istruire”? Questo è confontarsi con altri popoli?!Omologandoli?Stringendo millenni di cultura e milioni di persone in cliché così banali e ridicoli? Meglio non inserire un personaggio orientale allora. Per di più una giapponese cresciuta qui,ai giorni nostri.é inverosimile.Avrà vissuto le nostre stesse esperienze,tranne magari qualche tradizione in casa. Io ho conosciuto giapponesi e stringono mani,bevono birra e non si intendono di piante. Ok è fiction,ma di bassissimo livello.Ci credono così superficiali,ottusi?! Come quelle sit-com dove inserivano il ragazzino afroamericano,cresciuto in USA e lo facevano parlare come un aborigeno(e quello in Africa non ci aveva mai messo piede,figurarsi parlare come i suoi avi) Beh quello stereotipo hanno dovuto abbandonarlo per forza. Adesso uno di quegli afroamericani che parlavano strano siede alla casa bianca,ci lavora(e non come inserviente)( e non dice nemmeno zi badrone,anzi lo chiamano signor Presidente) Per superare i luoghi comuni sull’Oriente o sul Medio Oriente e le loro tradizioni devono candidarsi come Presidente degli Stati Uniti anche un giapponese o un arabo? E tutti gli altri?!Fuori un neretto o un occhio allungato,vai con un nuovo pregiudizio o schema mentale. W il progresso! Beh in fondo me la sono cercata. Ho acceso la tv rompendo la promessa che mi ero fatta e che ho rinnovato:non guardarla più. Sabotiamo l’ignoranza indotta.Spegniamo la tv!

tv

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scegliere di lottare per cambiare

gennaio 6, 2009 · Lascia un commento

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In viaggio…

gennaio 4, 2009 · Lascia un commento

“La tua ombra cambia forma in viaggio,

si ingobbisce su una duna..

si frantuma sui sassi,

vibra dal finestrino di un treno..

danza su un telo mosso dal vento..

Vedendo la tua ombra cambiare

ti accorgi che muovendoti

non rimani mai uguale.”

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guerrieri della luce

novembre 2, 2008 · Lascia un commento

solo devo ritrovare la carica
l’energia inarrestabile
che vedo in te
e che forse tante battaglie hanno un pò consumato in me
ma sono ostinata

e la ritroverò

giorno dopo giorno

quella fiamma ardente

che non fa sentire la fatica,

che è accecante perchè proiettata al domani,

perchè guarda senza riparo la luce che sta fuori dal tunnel


io so che tutto questo è dentro di me
devo solo trovare il modo d farlo uscire

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senza

aprile 27, 2008 · Lascia un commento

c’è chi crede nella religione(qualunque essa sia)

chi ha fede

c’è chi crede nella magia

c’è chi crede in se stesso

c’è chi crede nella politica

chi nella legge e giustizia

umana o divina

chi nell’arma

c’è chi crede nella parola

sacra o profana

chi crede nell’amicizia e nell’amore

c’è qualcuno che crede al destino

qualcun’altro a babbo natale

c’è chi ha fiducia nel prossimo e nel domani(pochi)

c’è chi crede a tutto

c’è qualcuno che non crede

io che certi giorni non credo neanche in me stessa

mi rendo conto

dell’importanza di credere in qualcosa

perchè una certezza,un amore così incondizionato

una fede spiccata,forte

ti spinge avanti

senza

resta una barca senza motore e senza remi

believe in

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in treno 21/4/08

aprile 24, 2008 · Lascia un commento

in treno

le finestre iluminate mi fanno male mentre corro nel buio

trattengo il respiro con te

a volte anche un lampione può sembrare la luna

il mare

chissà quante voci ha ingoiato

non puoi guardare il mare senza avere un sussulto una vertigine

e ora vorrei ballare con te

e questo tempo che inganna funereo

nasconde il ritorno della nuova vita

la cela dietro una nebbiolina umida

e mi toglie il fiato

quel campanile a strapiombo sul mare

così vicino che lo posso toccare

e ho paura

di scordare

di perdere qualcosa

ma devo proseguire

difficile dire cosa si muove dentro me

ricaccio l’abitudine

dimmi che non vuoi morire

perchè ora io uscirei

a toccare la sabbia fin sotto le unghie

a respirare pioggia

a conversare

fosse anche con il vento

dentro pulsa vita

ma sono suoni muti

già abortiti

ma domani arriva e io ci sono

eccomi

mi vedi?

lo senti?

qua

sotto questo velo di normalità apparente

esplodo

questa voglia di esistere mi invade

violentemente

e mi lascia accaldata e turbata su un letto disfatto

dagli incubi

come soddisfarla?

come nutrirla?

questo mio fuggire dal tempo

è da assecondare?

io vorrei abbandonarmi senza perdermi

sospesa non posso più stare

è un’altalena che confonde e stanca

dovrei piantare i piedi ben a terra

ma a volte torno su

per poi fermarmi a metà

è questo non spingersi oltre che pesa

e allora basta

io sono io

e forse mi trovo

questo è il mio tempo

tutto si può rifare

e chi se ne frega

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PHOTOS

febbraio 27, 2008 · Lascia un commento

little elvis singing in Santa Monicasuk deira11/01/08burj al’arabDubai

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in viaggio

febbraio 27, 2008 · Lascia un commento

io sulla via del ritorno

un altro viaggio

un altro pezzo del mio puzzle

qualcosa in più

eppure per la prima volta sento freddo nel mio viaggiare da sola

Torno da Dubai,lui ora vive lì e lì resterà.

Beh è un bel pezzo di puzzle

mi sa che l’amore è come un puzzle

è pieno di pezzi molto simili

ma uno solo combacia

c’è

ma vallo a trovare!

cmq il viaggio continua

non sono un lago

sono un fiume

e continuo a scorrere

portandomi via i miei detriti

i tasselli del mio puzzle

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9-dec

febbraio 24, 2008 · Lascia un commento

qualcuno che ci pensa

ci fa pensare di essere qualcuno

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febbraio 24, 2008 · Lascia un commento

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Hello Wor(l)d

febbraio 24, 2008 · Lascia un commento

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